
I termini M0, MB, M1, M2 e M3 (noti anche come «aggregati monetari») indicano diverse misure dell'offerta di moneta in un'economia. Tali misure consentono di quantificare l'ammontare di moneta disponibile in un'economia in un determinato momento e sono solitamente utilizzate da economisti e responsabili delle politiche economiche per comprendere le condizioni economiche e orientare la politica monetaria.
Di seguito una breve descrizione di ciò che comprende ciascuna di queste misure:
- M0: M0 comprende la moneta liquida in circolazione, ovvero monete, banconote e altre forme di valuta in circolazione che non sono detenute dallo Stato o dagli istituti finanziari. M0 comprende inoltre le riserve presso la banca centrale, ossia i depositi che le banche commerciali detengono presso la banca centrale.
- MB (Base monetaria): La base monetaria, nota anche come moneta in senso stretto, comprende la moneta in circolazione (monete e banconote) e le riserve detenute dalle banche commerciali presso la banca centrale. In alcune definizioni può includere anche la cassa in caveau, ovvero il denaro conservato nei caveau delle banche commerciali.
- M1: M1 comprende il circolante (esclusa la riserva bancaria) e i depositi quasi altrettanto liquidi del contante. In particolare, M1 include i conti correnti (fondi presenti su conti correnti prelevabili in qualsiasi momento senza preavviso) e gli altri depositi a vista. In sostanza, comprende tutti i fondi immediatamente disponibili per la spesa.
- M2: M2 comprende tutto ciò che è incluso in M1, più altre tipologie di depositi meno immediatamente disponibili. In particolare, M2 comprende i conti di risparmio, i conti del mercato monetario e i depositi a termine di importo ridotto (certificati di deposito inferiori a una certa soglia, spesso USD 100.000). Si tratta di forme di denaro che possono essere convertite in contante con relativa facilità, ma non con la stessa rapidità e comodità delle componenti di M1.
- M3: M3 comprende tutto ciò che è incluso in M2, oltre a strumenti negoziabili quali pronti contro termine, quote di fondi del mercato monetario e titoli di debito a breve termine (definizione dell'area dell'euro; la Federal Reserve statunitense ha cessato di pubblicare M3 nel 2006). Si tratta di forme di moneta meno liquide di quelle incluse in M2, che contribuiscono tuttavia all'ammontare complessivo della moneta disponibile nell'economia.
Ciascuna di queste misure offre una prospettiva diversa sull'offerta di moneta e può risultare utile per comprendere differenti aspetti dell'economia. M0 e M1, ad esempio, sono spesso utilizzati per analizzare le forme di liquidità più immediate dell'economia, mentre M2 e M3 servono a comprendere le tendenze più ampie dell'offerta di moneta.
È importante rilevare che le definizioni esatte di tali misure possono variare da un paese all'altro.
Fuori contabilità/fuori bilancio
Per comprendere che cosa si intenda per off-ledger, La invitiamo a leggere qui


La realtà fisica di M₀
Perché la sua componente in contanti non può essere trasferita per via elettronica
Il termine M₀ indica la base monetaria o moneta di base, che comprende la valuta fisica in circolazione (banconote e monete) nonché le riserve detenute dalle banche commerciali presso la banca centrale. Comprendere perché la componente contante di M₀ debba essere trasferita fisicamente, e perché le riserve si muovano soltanto tra conti presso la banca centrale, richiede una più approfondita conoscenza delle sue proprietà peculiari e del quadro operativo dei sistemi monetari moderni.
Caratteristiche principali di M₀
1. Composizione fisica
- Una parte consistente di M₀ è costituita da contante materiale (banconote e monete). A differenza dei depositi elettronici o della moneta digitale, che esistono come scritture nei sistemi bancari, questa componente di M₀ è per sua natura fisica e deve essere materialmente consegnata per trasferirne il possesso.
2. Natura al portatore del contante fisico
- Il contante, in quanto strumento al portatore, comporta che la titolarità è determinata dal possesso. Il trasferimento di contante fisico da un soggetto a un altro richiede la consegna materiale del contante stesso.
3. Componente di riserva
- La seconda componente di M₀ comprende le riserve detenute dalle banche commerciali presso la banca centrale. Mentre i saldi di riserva possono essere modificati per via elettronica (ad esempio attraverso i meccanismi di compensazione della banca centrale), la componente in contanti è soggetta ai propri vincoli fisici.
Perché il denaro contante non può essere trasferito per via elettronica
1. Vincoli fisici del contante
- Le banconote e le monete, che costituiscono una parte sostanziale di M₀, esistono al di fuori del quadro digitale del sistema bancario. Il trasferimento di contante comporta una consegna fisica (ad esempio tra banche, filiali o sportelli automatici), poiché esso non può essere rappresentato in forma digitale conservando al contempo la propria natura di moneta avente corso legale.
2. Struttura del sistema bancario
- Il sistema monetario è strutturato in modo da distinguere tra moneta fisica e moneta digitale. Mentre le transazioni digitali (ad esempio depositi o fondi elettronici) comportano l'aggiornamento dei registri contabili, il contante fisico di M₀ deve essere materialmente trasferito per perfezionare le transazioni.
3. Titolarità e regolamento
- A differenza della moneta digitale, che si fonda sulla fiducia nelle registrazioni bancarie, la titolarità del contante fisico dipende unicamente da chi lo detiene. Pertanto, il trasferimento di contante (M₀) richiede il trasporto fisico, affinché si realizzi il passaggio di titolarità.
4. Quadro operativo
- Sebbene le riserve presso la banca centrale (parte di M₀) possano essere modificate elettronicamente tramite i sistemi di regolamento, la componente di valuta fisica non può essere trasferita in tale modo. Quando è richiesto contante, questo deve essere prelevato e trasportato fisicamente.
Esempi di movimentazione fisica di M₀
1. Trasferimenti di liquidità interbancari
- Quando una banca deve fornire contante fisico a un'altra, veicoli blindati trasportano materialmente banconote e monete. Ciò è spesso necessario nei periodi di forte domanda di contante (ad esempio durante le festività).
2. Rifornimento degli ATM
- Le banche devono rifornire fisicamente di contante gli sportelli ATM per soddisfare le esigenze di prelievo dei clienti, con un notevole impegno logistico e rilevanti misure di sicurezza.
3. Fabbisogno di liquidità aziendale
- Le imprese, in particolare quelle operanti nel commercio al dettaglio o in settori ad alta intensità di contante, necessitano spesso di ingenti quantità di valuta fisica. Le banche devono organizzarne la consegna in condizioni di sicurezza.
Riduzione della necessità di movimentazione fisica di M₀
1. Promozione delle transazioni digitali
- Incentivando i pagamenti elettronici e i servizi bancari digitali, è possibile ridurre la dipendenza dal contante fisico, limitando le difficoltà logistiche legate alla movimentazione di M₀.
2. Riciclo del contante
- Le banche possono ottimizzare il riciclo del contante presso le filiali e gli sportelli ATM locali, dove il contante versato viene riutilizzato per i prelievi, riducendo la necessità di trasporto fisico.
3. Sviluppo delle valute digitali delle banche centrali (CBDC)
- Le CBDC potrebbero rappresentare M₀ in forma interamente digitale, consentendo il trasferimento elettronico e mantenendo la garanzia della banca centrale. Ciò potrebbe ridurre la necessità del contante fisico.
Prospettive e sfide
1. Transizione verso un'economia senza contante
- Sfide: resistenza da parte delle popolazioni che dipendono dal contante e dei settori in cui il contante resta prevalente.
2. Dipendenza dal contante fisico
- Criticità: conciliare la riduzione della dipendenza dal contante con la garanzia dell'inclusione finanziaria.
3. Attuazione delle CBDC
- Criticità: ostacoli di natura tecnica, regolamentare e di accettazione sociale.
In sintesi, la componente in contanti di M₀ non può essere trasferita per via elettronica e le riserve si muovono esclusivamente tra conti presso la banca centrale; né le une né le altre possono essere «scaricate» o detenute al di fuori dei registri contabili. Se da un lato le soluzioni digitali e innovazioni come le CBDC possono ridurre la dipendenza dal contante fisico, dall'altro la movimentazione di M₀ resterà una realtà logistica finché la moneta fisica conserverà un ruolo cruciale nell'economia.
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