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Conti specializzati

Conti per crediti di carbonio

Europa: il sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (EU ETS)

1. Quadro regolamentare:

  • L'EU ETS opera ai sensi della Direttiva 2003/87/CE, modificata più volte, in particolare dalla Direttiva (UE) 2018/410 e dalla Direttiva (UE) 2023/959, che disciplina la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nell'UE.
  • Il sistema comprende circa 10.000 centrali elettriche e impianti industriali, i voli all'interno dello Spazio economico europeo e, dal 2024, il trasporto marittimo, e rappresenta circa il 40% delle emissioni di gas a effetto serra dell'UE.

2. Definizione dei limiti e assegnazione:

  • Il limite massimo (cap) rappresenta il livello massimo consentito di emissioni, che diminuisce ogni anno per assicurare una riduzione graduale delle emissioni complessive. Esso è definito per fasi; ad esempio, la Fase 4 (2021-2030) prevedeva originariamente una riduzione del 43% rispetto ai livelli del 2005; la revisione del 2023 ha elevato l'obiettivo per i settori interessati al 62% entro il 2030.
  • Le quote vengono assegnate a titolo gratuito (per evitare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, ossia il trasferimento di attività industriali verso paesi con norme meno rigorose in materia di emissioni) oppure messe all'asta. La maggior parte delle quote è messa all'asta, mentre la parte restante è assegnata sulla base di parametri di riferimento correlati all'efficienza degli impianti.

3. Meccanismi basati su progetti:

  • Fino al 2020 l'EU ETS ha consentito l'utilizzo limitato di crediti internazionali derivanti dal Clean Development Mechanism (CDM) e dalla Joint Implementation (JI) previsti dal Protocollo di Kyoto.
  • Tali meccanismi consentono alle imprese di investire in progetti di riduzione delle emissioni nei paesi in via di sviluppo (CDM) o in altri paesi sviluppati (JI) e di ricevere in cambio crediti (CER o ERU). A partire dall'avvio della Fase 4 nel 2021, tali crediti non possono più essere utilizzati ai fini della conformità nell'ambito dell'EU ETS.

4. Riserva stabilizzatrice del mercato (MSR):

  • Per ovviare all'eccedenza di quote e garantire la stabilità del mercato, nel 2019 l'UE ha introdotto la Riserva stabilizzatrice del mercato (MSR). Tale meccanismo adegua l'offerta di quote sul mercato, evitando così una volatilità eccessiva dei prezzi.

Stati Uniti: programmi regionali e volontari

1. Programma californiano di Cap-and-Trade:

  • Istituito ai sensi del California Global Warming Solutions Act del 2006 (AB 32), il programma Cap-and-Trade della California è il sistema di prezzatura del carbonio più ampio degli Stati Uniti e copre la gran parte delle emissioni dello Stato. La legge firmata nel settembre 2025 lo ha prorogato, come «cap-and-invest», fino al 2045.
  • Il programma stabilisce un limite massimo alle emissioni di gas serra a livello dell'intera economia e consente ai soggetti interessati (ad esempio grandi impianti industriali, produttori di energia elettrica e distributori di combustibili) di negoziare quote di emissione. Ciascuna quota consente l'emissione di una tonnellata metrica di CO2e.

2. Distribuzione delle quote:

  • Le quote sono distribuite mediante una combinazione di assegnazione gratuita (per tutelare i settori a rischio di carbon leakage) e aste trimestrali condotte dal California Air Resources Board (CARB).
  • Le imprese possono inoltre generare compensazioni (offset) finanziando progetti che riducono o rimuovono gas serra al di fuori dei settori soggetti a limite. Ne sono esempi i progetti forestali, la cattura del metano e la distruzione di sostanze che riducono lo strato di ozono. Tali compensazioni sono verificate e approvate dal CARB, sulla base di protocolli specifici volti a garantire che rappresentino riduzioni delle emissioni reali, aggiuntive e permanenti.

3. Regional Greenhouse Gas Initiative (RGGI):

  • La RGGI è un'iniziativa cooperativa tra gli Stati del Nord-Est e del Medio Atlantico, operativa dal 2009; la sua composizione è mutata nel tempo. Si concentra sulle emissioni di CO2 del settore elettrico.
  • Ciascuno Stato aderente al RGGI emette quote di CO2 in aste trimestrali, e i proventi sono spesso reinvestiti in programmi di efficienza energetica, energie rinnovabili e altre iniziative a beneficio dei consumatori.
  • Il limite regionale diminuisce ogni anno (del 3% l'anno dal 2021 al 2030).

4. Mercati volontari del carbonio:

  • Oltre ai mercati regolamentati (compliance markets), i mercati volontari del carbonio (VCM) operano a livello globale. Consentono a imprese, governi, ONG e privati di acquistare crediti di carbonio per compensare volontariamente le proprie emissioni.
  • I crediti nei mercati volontari del carbonio (VCM) sono generati da progetti quali la riforestazione, le energie rinnovabili e le iniziative a base comunitaria. Standard come il Verified Carbon Standard (VCS), il Gold Standard e l'American Carbon Registry (ACR) disciplinano tali progetti per garantirne l'integrità.

Negoziazione di crediti di carbonio

Mercati e meccanismi di negoziazione:

1. Mercato primario:

  • Aste EU ETS: in Europa le quote sono distribuite principalmente tramite aste. La European Energy Exchange (EEX) conduce le aste dell'UE; ICE Futures Europe ospita le aste dell'UK ETS, sistema distinto. Tali borse svolgono aste periodiche in cui le quote sono vendute al miglior offerente, offrendo un meccanismo trasparente di formazione del prezzo.
  • California Cap-and-Trade: in California, il CARB conduce aste trimestrali, congiuntamente al Québec, nelle quali i soggetti partecipanti presentano offerte per le quote di emissione. Tali aste sono attentamente monitorate al fine di prevenire manipolazioni del mercato e assicurare il rispetto della normativa statale.

2. Mercato secondario:

  • Negoziazione spot e future: i crediti di carbonio sono negoziati sui mercati secondari, dove possono essere acquistati e venduti come qualsiasi altra materia prima. I mercati più liquidi e trasparenti sono quelli di piattaforme quali EEX e ICE. Tali borse offrono contratti spot, future e opzioni, consentendo alle imprese di coprirsi dalla volatilità dei prezzi o di assumere posizioni sull'andamento futuro degli stessi.
  • Negoziazione over-the-counter (OTC): oltre alla negoziazione su mercati regolamentati, molte operazioni avvengono sul mercato OTC. In tal caso le società negoziano direttamente tra loro, spesso tramite broker che mettono in contatto acquirenti e venditori. Le operazioni OTC sono meno trasparenti ma offrono maggiore flessibilità quanto alla struttura dei contratti e ai termini di consegna.

3. Dinamiche di prezzo:

  • I prezzi nei mercati del carbonio sono influenzati dagli sviluppi normativi, dal livello complessivo del tetto massimo di emissioni, dall'attività economica e dalla disponibilità di crediti compensativi. Il prezzo delle EUA, ad esempio, ha registrato una volatilità significativa, determinata da fattori quali la recessione economica del 2008, le riforme dell'EU ETS e le aspettative sulle future politiche climatiche.

Borse per crediti di carbonio:

1. European Energy Exchange (EEX):

  • Con sede a Lipsia, in Germania, l'EEX è una delle principali borse in Europa per gli EUA e per altri strumenti legati al carbonio e offre contratti spot, future e opzioni.
  • EEX ospita inoltre le aste per gli Stati membri dell'UE, garantendo l'assegnazione trasparente delle quote nell'ambito dell'EU ETS.

2. Intercontinental Exchange (ICE):

  • ICE Futures Europe, con sede a Londra, è la sede di negoziazione più liquida per i future EUA e quota anche i diritti di emissione del Regno Unito. I future California Carbon Allowance (CCA) sono negoziati su ICE Futures U.S.
  • ICE Futures U.S. quota inoltre contratti future sulle quote RGGI.

3. Chicago Mercantile Exchange (CME):

  • Il CME è entrato nei mercati del carbonio offrendo contratti future collegati a crediti di carbonio volontari. Tali contratti sono standardizzati, il che agevola i partecipanti nella negoziazione di crediti volontari in un ambiente regolamentato.

4. Piattaforme del mercato volontario dei crediti di carbonio:

  • Piattaforme quali Carbon Trade Exchange (CTX) e Xpansiv CBL mettono a disposizione mercati dedicati specificamente ai crediti di carbonio volontari, sostenendo la crescita dei mercati volontari del carbonio (VCM) mediante prezzi e meccanismi di transazione trasparenti.

Trasferimento di crediti di carbonio tra banche

1. Sistemi di registro:

  • Sia nell'EU ETS sia nei programmi statunitensi, i crediti di carbonio sono tracciati mediante sistemi di registro elettronici. In Europa, l'unico Registro dell'Unione, gestito dalla Commissione europea dal 2012, traccia la titolarità e il trasferimento delle quote; gli amministratori nazionali aprono e gestiscono i conti.
  • Negli Stati Uniti, la California utilizza il Compliance Instrument Tracking System Service (CITSS), mentre il RGGI si avvale del proprio CO2 Allowance Tracking System (COATS). Questi registri assicurano che ogni credito di carbonio sia identificato in modo univoco e non possa essere conteggiato due volte.

2. Gestione del conto:

  • I partecipanti al mercato, comprese le banche, devono aprire conti di registro per detenere e trasferire crediti di carbonio. Tali conti sono analoghi ai conti bancari, ma sono destinati specificamente alla detenzione e alla negoziazione di strumenti di carbonio.
  • Le banche possono agire come depositarie, detenendo crediti di carbonio per conto dei clienti, oppure come operatori di mercato che negoziano per conto proprio.

3. Processo di transazione:

  • Quando i crediti di carbonio vengono trasferiti, il processo si svolge attraverso il sistema del registro, garantendo un trasferimento sicuro e trasparente. Ad esempio, nell'EU ETS, se una società vende EUA a un'altra, i conti di registro di entrambe le parti vengono addebitati e accreditati di conseguenza, riflettendo il nuovo assetto proprietario.
  • Il trasferimento avviene tipicamente in tempo reale, con il registro che aggiorna immediatamente i saldi non appena l'operazione è confermata.

4. Operazioni transfrontaliere:

  • I trasferimenti transfrontalieri di crediti di carbonio possono coinvolgere sistemi di registro differenti, a seconda delle giurisdizioni. In tali casi è necessario il coordinamento tra i registri, al fine di garantire che i crediti siano correttamente addebitati in un sistema e accreditati in un altro, preservando l'integrità del credito.
  • Ad esempio, il trasferimento di crediti tra l'EU ETS e il mercato del carbonio collegato della Svizzera comporta la sincronizzazione tra il Registro dell'Unione e il registro del sistema svizzero di scambio di quote di emissione.

5. Compensazione e regolamento:

  • Per le operazioni eseguite su borse quali EEX o ICE, le stanze di compensazione (ad es. European Commodity Clearing, ICE Clear Europe) gestiscono il processo di compensazione e regolamento. Ciò garantisce che acquirente e venditore adempiano ai propri obblighi, attenuando il rischio di controparte.
  • La stanza di compensazione agisce come controparte centrale, garantendo l'operazione e assicurando che i crediti di carbonio siano trasferiti solo dopo la conferma del pagamento.

Nel contesto in evoluzione della finanza sostenibile, i crediti di carbonio sono diventati una classe di attività fondamentale per il finanziamento di progetti a impatto climatico positivo. Nell'ambito del proprio impegno a promuovere soluzioni innovative, International Finance Bank (IFB) riconosce la necessità di esplorare diversi meccanismi di finanziamento in grado di valorizzare il potenziale dei crediti di carbonio. Il presente articolo esamina i principali modelli di finanziamento, i relativi vantaggi e limiti, nonché le modalità per utilizzarli in modo efficace. Evidenziamo inoltre la tendenza emergente verso i crediti di carbonio tecnici, che offrono un maggiore controllo sulle riduzioni delle emissioni.

Meccanismi di finanziamento dei crediti di carbonio

1. Linee di credito garantite dai ricavi dei crediti di carbonio

Le linee di credito, quali le linee di credito rotative o i finanziamenti a termine, sono strutturate in funzione dei flussi di ricavi futuri generati dai crediti di carbonio. Tali linee forniscono liquidità immediata agli sviluppatori dei progetti, consentendo loro di finanziare le attività in attesa dei ricavi derivanti dalla vendita dei crediti di carbonio.

Come funziona:

  • Il mutuatario costituisce in garanzia i ricavi attesi derivanti da crediti di carbonio verificati.
  • Gli utilizzi sono consentiti sulla base di crediti attesi o prevenduti, con rimborso collegato alle vendite di crediti effettivamente realizzate.

Vantaggi:

  • Fornisce liquidità a breve termine per sostenere o ampliare l'operatività.
  • Riduce la dipendenza dall'investimento iniziale in capitale proprio.
  • Gli accordi di escrow garantiscono meccanismi di rimborso sicuri.

Svantaggi:

  • Capacità di indebitamento limitata a causa della volatilità di mercato dei prezzi del credito.
  • Richiede una solida verifica e la negoziabilità dei crediti.

Caso d'uso ideale: progetti di energia rinnovabile o forestali con generazione di crediti costante e prevedibile e accordi di vendita.

2. Fonti di ricavo dei contratti a termine

I contratti a termine consentono agli sviluppatori di progetti di vendere crediti di carbonio futuri a un prezzo concordato in anticipo, al fine di ottenere finanziamenti. Tale approccio garantisce agli acquirenti un'offerta affidabile di crediti e offre ai venditori l'accesso a fondi anticipati.

Come funziona:

  • Un acquirente si impegna ad acquistare un volume determinato di crediti a un prezzo prefissato, in genere inferiore al prezzo spot atteso sul mercato.
  • I finanziatori utilizzano tali contratti come garanzia per l'erogazione di finanziamenti.

Vantaggi:

  • Attenua la volatilità dei prezzi fissando un tasso garantito.
  • Fornisce finanziamenti nella fase iniziale per lo sviluppo del progetto.

Svantaggi:

  • Vincola il venditore a un prezzo fisso, con il rischio di non beneficiare di prezzi di mercato più elevati.
  • Dipende in larga misura dal merito di credito dell'acquirente.

Caso d'uso ideale: progetti in fase iniziale che necessitano di flussi di cassa prevedibili per coprire i costi iniziali.

3. Finanziamento Loan-to-Value (LTV)

IFB può concedere finanziamenti a fronte del valore dei crediti di carbonio applicando uno specifico rapporto LTV. Tale meccanismo tutela i finanziatori dalle oscillazioni di prezzo e consente ai debitori di valorizzare lo stock di crediti già detenuto.

Come funziona:

  • Il valore dei crediti dati in garanzia viene valutato e i finanziamenti sono concessi per una percentuale prudenziale (ad esempio, 50%-70% del valore del credito).
  • L'importo del finanziamento varia in funzione dell'andamento dei prezzi di mercato.

Vantaggi:

  • Offre una capacità di indebitamento flessibile, commisurata al valore delle attività.
  • Limita l'esposizione del debitore a ulteriori requisiti di garanzia.

Svantaggi:

  • Rapporti loan-to-value (LTV) più contenuti possono limitare il capitale accessibile ai mutuatari.
  • La volatilità dei prezzi del credito potrebbe richiedere adeguamenti dei termini del finanziamento.

Caso d'uso ideale: Progetti maturi con crediti verificati in mercati liquidi (ad es. EU ETS)

4. Fondi climatici specializzati

I fondi dedicati si concentrano sul finanziamento di progetti che generano crediti di carbonio, offrendo prestiti, capitale di rischio o strutture ibride.

Vantaggi:

  • Concepito per progetti con un forte impatto ambientale.
  • Forniscono spesso supporto tecnico per massimizzare la generazione di credito.

Svantaggi:

  • Disponibilità limitata in alcune giurisdizioni.
  • Costo del capitale più elevato rispetto al finanziamento tradizionale.

Caso d'uso ideale: progetti di nicchia con elevati rendimenti ambientali e sociali, quali la riforestazione o la cattura del metano.

5.Green Bond

I green bond sono strumenti di debito emessi per finanziare o rifinanziare progetti ammissibili con impatto positivo sul clima, il cui rimborso è collegato ai ricavi del progetto o al flusso di cassa generale.

Vantaggi:

  • Attrae un'ampia base di investitori orientati ai criteri ESG.
  • Può offrire tassi di interesse leggermente inferiori laddove la domanda degli investitori sia sostenuta.

Svantaggi:

  • Richiede una rendicontazione e una certificazione dettagliate.
  • I costi iniziali di emissione possono essere elevati.

Caso d'uso ideale: progetti di ampia portata con flussi di ricavi diversificati, quali iniziative nel settore delle energie rinnovabili o dello sviluppo infrastrutturale.

6. Cartolarizzazione dei crediti di carbonio

La cartolarizzazione aggrega i crediti di carbonio in un titolo garantito da attività (asset-backed security, ABS) collocato presso gli investitori. Questo modello diversifica il rischio e fornisce un finanziamento anticipato.

Vantaggi:

  • Riduce il rischio del singolo progetto mediante la messa in comune delle attività.
  • Attrae gli investitori istituzionali che cercano un'esposizione ai mercati del carbonio.

Svantaggi:

  • Strutturazione complessa e conformità normativa.
  • Richiede un volume di accrediti sufficiente a giustificare i costi.

Caso d'uso ideale: aggregatori o ampi portafogli di progetti con più fonti di credito.

Tendenza emergente: la crescita dei crediti di carbonio tecnici

Gli sviluppi recenti hanno visto uno spostamento verso i crediti di carbonio tecnici, derivanti da progetti in cui le riduzioni delle emissioni possono essere controllate e quantificate direttamente. A differenza dei crediti basati sulla natura (ad esempio, il rimboschimento), i crediti tecnici sono generati attraverso processi ingegnerizzati quali la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) o la cattura diretta dall'aria (DAC).

Vantaggi:

  • Maggiore precisione e trasparenza nella quantificazione delle riduzioni.
  • Più prevedibili e scalabili rispetto alle soluzioni basate sulla natura.
  • Maggiore domanda da parte dei settori che ricercano crediti conformi ai più elevati standard di compliance.

Sfide:

  • Costi iniziali più elevati per l'implementazione della tecnologia.
  • Disponibilità limitata nei mercati volontari rispetto ai crediti tradizionali.

Potenziale utilizzo: i crediti di carbonio tecnici sono sempre più apprezzati da investitori e autorità di regolamentazione per la loro affidabilità, il che li rende ideali per i progetti che ricercano flussi di ricavi stabili e di lungo periodo.

In International Finance Bank offriamo soluzioni su misura per finanziare e monetizzare i crediti di carbonio generati dai progetti dei nostri clienti.

  • Che Lei necessiti di finanziamenti strutturati, dell'accesso a fondi per il clima o di assistenza nell'emissione di obbligazioni verdi, siamo al Suo fianco come partner.
  • Per i progetti con crediti di carbonio tecnici, forniamo un supporto dedicato per la gestione della conformità normativa e per l'ottenimento di finanziamenti competitivi in linea con le tendenze di mercato. Il nostro team si impegna a promuovere una crescita sostenibile garantendo al contempo il successo finanziario delle Sue iniziative.
  • La finanza climatica è un ambito in rapida espansione del settore finanziario, incentrato sul finanziamento di iniziative volte a contrastare il cambiamento climatico o ad agevolare la transizione verso modelli di business sostenibili. Tra gli strumenti principali figurano i transition bond, concepiti specificamente per le società che attuano uno spostamento strategico da attività ad alta intensità di carbonio ad attività a basse emissioni. Stanno inoltre acquisendo rilevanza gli investimenti di compensazione delle emissioni di carbonio e i modelli di finanza mista (blended finance), che combinano finanziamenti pubblici e investimenti privati. Questi strumenti allineano i mercati finanziari agli obiettivi globali di sostenibilità, offrendo agli investitori l'opportunità di sostenere progetti ambientali di impatto. Permangono tuttavia criticità nel garantire risultati misurabili e verificabili, nonché nell'uniformare i quadri di riferimento per la valutazione dell'impatto. Con la crescita della domanda di investimenti sostenibili, gli strumenti di finanza climatica svolgono un ruolo determinante nel colmare il divario tra crescita economica e tutela dell'ambiente.

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